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Rione San Benedetto

Lorenzo Linoso

Presidente

Il territorio del Rione di San Benedetto coincide con la metà occidentale della celebre Addizione urbana realizzata a partire dal 1492 su impulso del duca Ercole I d’Este. A ovest dell’antica via degli Angeli (oggi corso Ercole I d’Este), possiamo ancora scorgere alcuni gioielli dell’architettura rinascimentale ferrarese, come il palazzo Prosperi Sacrati con il suo trionfale portale marmoreo, la chiesa di San Benedetto, la Casa di Ludovico Ariosto, palazzo Mosti e il monumentale palazzo dei Diamanti, sede della Pinacoteca Nazionale e delle prestigiose esposizioni curate dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. Il Rione annoverava al suo interno diverse piccole contrade, tra cui la contrada del Mirasole (toponimo ancora esistente) e quella del Guazzaduro, attuale via Contrada della Rosa.
I colori bianco e azzurro accompagnano l’insegna rionale, raffigurante un anello d’oro sormontato da un diamante a punta e avvinghiato dalle foglie dello stelo di un fiore multicolore: si tratta della margherita pratolina (spesso confusa con il garofano rosso), le cui corone concentriche dei petali riproducono la successione dei colori verde, bianco e rosso, simboli delle tre virtù teologali: speranza, fede e carità. Particolarmente cara al duca Ercole, la divisa del diamante racchiude i significati talismanici e cristologici della preziosa pietra, emblema della purezza, della luce e dell’incorruttibilità.

San Benedetto

il diamante

Impresa

Diamante

Colori

Bianco e Azzurro

Sede

Corsoi Biagio Rossetti, 5

Contatti

Territorio

Barriera di Porta Po, Viale Cavour (lato pari), Corso Ercole I D’Este (lato dispari), Mura degli Angeli fino alla Barriera di Porta Po

Sito Web