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Borgo San Giovanni

Stefano Borghetto

Presidente

Il Borgo di San Giovanni comprende il territorio settentrionale e nord-orientale al di fuori delle mura di Ferrara, coincidente in buona parte con l’antico Barco che si estendeva fino alle sponde del fiume Po: era una vasta radura boschiva e prativa utilizzata dagli Este per la caccia e le corse dei cavalli, all’interno della quale – nella zona più vicina alle mura trecentesche della città – furono costruiti edifici di pregio non più esistenti, come il tempio di Santa Maria degli Angeli e la residenza estense di Belfiore con il celebre studiolo delle Muse, un unicum pittorico nella storia dell’arte europea.
La divisa araldica della contrada ritrae la lince volta a sinistra, seduta sopra un prezioso cuscino ricamato, con i colori rosso e blu sullo sfondo. Forse già utilizzata dal marchese Niccolo III d’Este, la lince fu particolarmente utilizzata dal figlio Leonello come simbolo di intelletto lungimirante. I bestiari medievali attribuivano al felino il prodigio di una vista acutissima, capace di oltrepassare lo spessore dei muri. Rappresentandola bendata (e a volte accompagnata dal motto QUAE VIDES NE VIDE), Leonello d’Este volle esaltare una qualità necessaria al buon principe, ossia vedere tutto ma con dissimulazione, lasciando trapelare solo ciò che è bene si conosca per la salute dello Stato.

San Giovanni

la lungimiranza della lince

Impresa

Lince Bendata

Colori

Rosso e Blu

Sede

Via del Melo, 105

Contatti

Territorio

Via Pomposa (lato dispari, fino al limite del Comune di Ferrara), Viale Po (lato dispari), zona Doro, Via Modena (lato pari, fino al canale Boicelli, lato destro), zona esterna mura di Via Pomposa, agglomerati di Casaglia e Ravalle (fino al limite del Comune di Ferrara.

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