Arrivederci al 2021

Palio di Ferrara

Il Palio di Ferrara riprende una delle consuetudini ludiche più caratteristiche del periodo comunale italiano. La prima attestazione ufficiale sulle competizioni equestri cittadine risale al 1279, quando si decise di codificare negli Statuti municipali una tradizione forse già in atto da alcuni anni. Le disposizioni statutarie riferivano infatti di due ricorrenze ben precise festeggiate con le gare dei barberi: il 24 aprile, giorno del santo patrono Giorgio e il 15 agosto, in onore della Vergine Assunta. Ad oggi i palii contesi in Piazza Ariostea l'ultima domenica di maggio sono quattro, come tramandato dalle cronache e dagli statuti del XV secolo: quello verde dedicato a San Paolo per la corsa delle putte, quello rosso di San Romano per la corsa dei putti, quello bianco dedicato a San Maurelio per la corsa delle asine ed infine quello giallo (o dorato) di San Giorgio per la corsa dei cavalli. I palii sono contesi dai quattro rioni con territorio entro le mura: San Benedetto (bianco-azzurro), Santa Maria in Vado (giallo-viola), San Paolo (bianco-nero) e Santo Spirito (giallo-verde); e dai quattro borghi situati al di fuori delle mura: San Giacomo (giallo-blu), San Giorgio (giallo-rosso), San Giovanni (rosso-blu) e San Luca (rosso-verde).

 
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PER L'EVENTO DEL PALIO DI FERRARA È ARRIVEDERCI AL 2021. ILLUSTRATA LA DECISIONE DAL PRESIDENTE ENTE PALIO BORSETTI E ASSESSORI LODI E FORNASINI

“E' stata una decisione ponderata, condivisa, responsabile e sofferta: l'evento del Palio di Ferrara edizione 2020 non si terrà”. Con queste parole il presidente dell'Ente Palio di Ferrara Nicola Borsetti ha aperto oggi, venerdì 17 luglio 2020 la conferenza stampa organizzata insieme al Comune di Ferrara per dare ufficialmente l'annuncio dopo settimane di incontri e sforzi organizzativi con i responsabili delle Contrade e i rappresentanti dell'Amministrazione comunale per cercare di salvare la manifestazione a fronte dell'emergenza sanitaria Coronavirus e di tutte le conseguenti restrizioni operative imposte a livello governativo.

"Abbiamo bisogno delle condizioni giuste - ha spiegato Borsetti - per ritornare sulla ribalta nazionale e internazionale con una manifestazione libera di potersi esprimere per quello che è, cioè relazioni, passioni, sentimenti di gioia dei vincitori e delusione dei perdenti, tutti elementi che per rispetto delle normative in vigore non potrebbero esserci.

"Seppur condivisa, non è stata una decisione facile - ha sottolineato il vice sindaco e assessore comunale al Palio Nicola Lodi - e ci ha coinvolto tutti in modo serio e responsabile, poiché ci mette in relazione con un qualche cosa più grande di noi, come la pandemia Covid-19. Consideriamolo un ‘pit-stop', un tagliando che ci tiene comunque in continuo contatto con le contrade per valutare l'organizzazione di iniziative nei prossimi mesi da proporre a cittadini e turisti.

"Mi associo al ringraziamento del vicesindaco alle contrade - ha affermato l'assessore comunale al Bilancio, Turismo e Commercio Matteo Fornasini - per il comportamento responsabile e compatto, un patrimonio importantissimo per la città dal punto di vista culturale sociale ed economico che continueremo a sostenere e tutelare

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