San Giovanni

Impresa:
Lince bendata
Colori:
Rosso e blu
Sede:
Via del Melo, 105
Facebook:
Telefono:
+39 320 1461322
Email:
Territorio:
Via Pomposa (lato dispari, fino al limite del Comune di Ferrara), Viale Po (lato dispari), zona Doro, Via Modena (lato pari, fino al canale Boicelli, lato destro), zona esterna mura di Via Pomposa, agglomerati di Casaglia e Ravalle (fino al limite del Comune di Ferrara.
Presidente:
Stefano Borghetto
Sito:

La lince dalla vista acuta, impresa della Contrada, sui colori rosso e blu, risale al Marchese Niccolò III primo vero principe Estense, alla sua morte lasciò il suo emblema al colto figlio Lionello che, in onore del padre, la bendò. La lince bendata è raffigurata in una medaglia del Pisanello, celebre artista ferrarese. L’ampia giurisdizione territoriale della Contrada comprende le terre verso Nord-Est al di fuori delle mura fino al limite del Comune; qui era localizzato il “Barchetto del duca”, testimone di tanti tornei e giostre a cavallo al tempo di Ercole I, qui era una delle delizie Estensi, quel palazzo di Belfiore posto al di fuori della città, ricco di pitture e sculture, fatto costruire da Alberto d’Este poi ampliato da Leonello e da Borso. Quando le truppe venete, nel 1482, entrarono attraverso le mura del Barco (ultimo baluardo a difesa della città) si insediarono a Belfiore e alla Certosa. La guerra con Venezia continuò fino al 1509 quando il Duca Alfonso I, dopo la vittoria, cacciò l’ultimo visdomino veneziano (il cui nome pare fosse Doro) rimasto nel toponimo dell’agglomerato urbano detto appunto “il Doro” il motto storico della contrada è : in arte Regendi difficultatis il cui significato è racchiuso nella capacità umana di riuscire a superare difficoltà, avversità della vita con energia e vitalità, attraverso uno spirito positivo e costruttivo. Il Borgo San Giovanni è la Contrada che vanta il primato come Contrada più vittoriosa nelle corse al Palio di Ferrara che si disputa ogni ultima domenica di Maggio.


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The sharp-eyed lynx on a red and blue background is the Contrada’s device. This symbol is attributed to Marquis Niccolò III, true first prince of the Este’s court. When he died, he passed his emblem on to his educated son, Lionello, who instructed to put a blindfold on the animal’s eyes as a sign of mourning for his late father. The blindfolded lynx is portrayed on a medal by Pisanello, a famous artist from Ferrara. The territory belonging to the Contrada is vast and includes the North-eastern areas outside the town walls up to the municipality edges. Here you could find the so-called “Barchetto del duca”, a place where at the time of Ercole I many tournaments and jousts with horses took place. It was located on the foundations of the so-called “Delizia di Belfiore”, a palace in the countryside, with plenty of paintings and sculptures, whose construction was commissioned by Alberto d’Este, and later was expanded by Leonello and Borso. The historical motto of the Contrada is “in arte regendi difficultatis”, a Latin phrase which means to be able to overcome any difficulties in life with energy and vigor through a positive and constructive mind. Borgo San Giovanni is the Contrada that has won the highest number of races at the so-called “Palio di Ferrara”, an annual event which takes place every last Sunday of May.