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12/05/2014

La Nuova Ferrara

Chiodi rovina la festa a San Giacomo

Prima vittoria nel singolo tradizionale per San Giovanni, i gialloblu portano a casa quattro titoli e San Luca due

Clamoroso al Cibali. E questa volta per Cibali si intende piazza Municipale dove sabato sera si è consumata la più grossa sorpresa dei giochi delle bandiere 2014. Nicolò Chiodi, 22 anni, giovane singolarista di San Giovanni, contrada a digiuno di vittorie con le bandiere, è riuscito nell’impresa di battere il campionissimo Andrea Baraldi, vincitore incontrastato delle ultime sette edizioni in piazza Municipale e pluricampione di Italia. Una folata di vento durante l’esercizio del fuoriclasse di San Giacomo lo ha indotto all’errore con la caduta della bandiera. Il giovane Chiodi, che lo scorso anno era arrivato secondo, ha così coronato un sogno che sembrava quasi impossibile realizzare.

C’è da dire che San Giacomo si è ampiamente rifatta vincendo nella medesima serata la Grande Squadra (lo scorso anno era andata a San Luca) e poi nella giornata conclusiva di ieri ha bissato il successo nella Coppia Tradizionale (Baraldi insieme a Malagoli) e nella Piccola Squadra e di conseguenza la Combinata. L’altra grande potenze dei giochi delle bandiere, la contrada di San Luca, quest’anno ha portato a casa la vittoria nei Musici e nella Coreografica.

I giochi di queste due giornate hanno quindi detto che San Giacomo continua ad avere gli sbandieratori più forti, San Luca i musici più affiatati, ma attenzione al nuovo corso di San Giovanni che con l’astro nascente Chiodi punta a farsi largo nel panorama delle bandiere magari conquistando già a luglio il passaporto autonomo per i campionati nazionali.

Complimenti anche alle altre contrade che hanno dato spettacolo confermando che la scuola ferrarese è di primissimo piano nel panorama nazionale. Il pubblico ha lungamente applauditole le esibizioni e a parte una scaramuccia sabato tra Santa Maria in Vado e Santo Spirito tutto è filato liscio. Al termine la premiazione con i presidenti Fortini (Ente Palio) e Mattioli (Spal).

I commenti del giovane chiodi e del campionissimo Baraldi
L’abbraccio tra gli amici rivali

Ora la rivincita tra i due potrebbe essere ai nazionali di Lecce

«Ho sognato questo momento per tanto tempo ed ora che si è avverato ancora non me ne rendo conto. È un sogno che diventa realtà e quando ci metti passioni, tanto lavoro e umiltà alla fine anche i sogni si avverano».

Nicolò Chiodi pesa le parole, ha battuto sua maestà Baraldi, il più forte sbandieratore d’Italia, portando a casa il suo primo titolo nel singolo tradizionale, primo alloro in assoluto per la contrada di San Giovanni, rimasta ancora alle vittorie di Provasi nel singolo acrobatico quando c’era ancora questa disciplina poi soppressa. Adesso la rivincita tra i due potrebbe già arrivare a Lecce in settembre ai prossimi campionati italiani. C’è solo una condizione: Chiodi dovrebbe ottenere il lasciapassare per i nazionali attraverso la tenzone argentea che vedrà impegnata San Giovanni a luglio a Lugo.

«Non si può sempre vincere - commenta con molta signorilità Andrea Baraldi - quando si sbaglia è giusto che vinca chi ha fatto bene. È stata una gara, ci sarà tempo per rifarsi. Non è la fine del mondo».




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